Islanda, 10 giorni in Agosto – Informazioni pratiche

Situazione sanitaria

Le cose cambiano piuttosto velocemente, vi consiglio di controllare sempre le informazioni aggiornate sul sito della Farnesina. Comunque, per darvi un’idea, noi abbiamo prenotato e pagato il tampone obbligatorio (55 € circa) online dall’Italia. Ci è stato fatto in aeroporto, e se avessimo soggiornato per più di 10 giorni ne avremmo dovuto effettuare un altro, a carico del governo islandese stavolta.

In questo modo ci siamo esposti al rischio di dover fare 2 settimane di isolamento in loco in caso di positività, ma in caso di negatività avremmo potuto girare in un paese molto sicuro. Dopo neanche 24 ore avevamo il risultato (negativo per tutti), ed abbiamo circolato liberamente, senza obbligo di mascherina, tranne durante i tour.

Organizzazione

Circa tre settimane prima della partenza, un gruppo di amici in partenza per un viaggio in tenda mi ha parlato della situazione tamponi e in generale sanitaria in Islanda, che mi ha piacevolmente stupito. Un secondo dopo ero sul sito di Avventure nel Mondo e trovavo un viaggio in partenza (Islanda 2000, lo trovate sul loro sito) l’8 Agosto con durata 10 giorni, che ben si incastrava con le mie ferie. La lunghezza mi sembrava adeguata come primo tentativo di un viaggio di questo genere, mai fatto prima, ed anche il concept, essendo da sola a viaggiare.

Ci sentiamo con il gruppo di 12 persone (compresi me ed il coordinatore) qualche giorno prima della partenza per metterci d’accordo su cosa portare, ed arriva finalmente l’8 Agosto. Partire con un viaggio organizzato risparmia il pensare a cose logistiche quali prenotazioni hotel, macchine ed attività, che non è poco.

Ho comprato la mia classica Lonely Planet e l’ho spulciata, evidenziando l’itinerario e facendomi un’idea di temperature, prezzi e cose pratiche come prese elettriche.

Dettifoss – la cascata più grande d’Europa ed una delle tante che vedrete in Islanda
Il viaggio

Abbiamo viaggiato con KLM ed Icelandair, facendo scalo ad Amsterdam sia all’andata che al ritorno. Orari migliorabili: partenza all’alba entrambe le volte, scali lunghi – 8 ore nel secondo caso, che ci hanno permesso di uscire fuori dall’aeroporto; voli però in perfetto orario, con solo un po’ di confusione derivante sempre dalla situazione covid: nel primo tratto del ritorno mi hanno fatto imbarcare lo zaino come bagaglio a mano e non si riusciva a capire se dovesse arrivare ad Amsterdam (come è stato) oppure se l’avrei trovato direttamente a Fiumicino.

Per quanto riguarda l’itineario, sto scrivendo un post dedicato!

Cosa portare

Parola d’ordine per andare in Islanda: impermeabilità.

Viaggio in Islanda 2010
Il mio outfit per i primi, piovosissimi, giorni in Islanda

Il tempo cambia ogni 10 minuti, e spesso piove. Sulla guida avevo letto che la parte Sud Orientale è quella più piovosa, e così è stato. Ad Agosto non fa certo il caldo che si trova in Italia, ma con abiti impermeabili e pesantezza media si va sul sicuro. Quindi scarpe resistenti all’acqua, giacca a vento e pantaloni che si asciughino in fretta, cappuccio, zaino impermeabile o con copri-zaino, eventualmente ombrello per quando si va in giro nelle città (io preferisco una giacca impermeabile con cappuccio) ed indumenti termici da mettere sotto.

Noi abbiamo avuto paura dei prezzi nei supermercati, che però si sono rivelati più bassi del previsto. É sempre una buona idea prevedere di cucinare in ostelli/guesthouse per evitare di essere sempre a cena fuori, e perchè spesso ci siamo fermati in posti dove nei dintorni c’era ben poco. La spesa però si può fare direttamente nei supermercati Islandesi. Occhio però agli orari: spesso aprono alle 11 (non siamo riusciti ad andare da Bonus, il più famoso, neanche una volta, perchè partivamo molto presto la mattina) o chiudono troppo presto. Ci sono alcuni supermercati aperti 24 ore, oppure qualche spuntino o un caffè lo trovate ai distributori di benzina, dove è tassativo fare pipì, così come in tutti i bagni che troverete perché non saprete mai dove potrà essere il prossimo.

Per gli alcolici e le sigarette ci sono dei negozi apposta, i Vínbúð – qui tutte le info. Occhio, le birre che trovate nei supermercati generici sono analcoliche! Vi consiglio di comprare degli spuntini da consumare velocemente in macchina (lo Skyr è d’obbligo, un formaggio islandese che si consuma come yogurt e che è molto nutriente), occorrente per fare i panini eccetera. Vi saranno utili coltellino svizzero e posate ripiegabili, borraccia (l’acqua è buonissima in Islanda, la potrete riempire ovunque), asciugamani che si asciughino in fretta per quando utilizzerete le terme naturali, meglio ancora accappatoi da tenere a portata di mano: ci sono diversi bagni termali disseminati per il paese, spesso gratuiti, e potreste volervi tuffare improvvisamente.

Tassativa la mascherina per dormire (in Agosto il sole tramonta dopo le 23 e sorge molto presto) e tutto ciò che potreste non trovare negli ostelli o nei supermercati. Per me cruciali sono sempre un po’ di buon caffè e la moka, che difficilmente si trova negli ostelli.

In generale, l’Islanda è un paese meraviglioso, la natura la fa da padrone e ti stupisce ad ogni km in cui la si percorre. Viaggio consigliatissimo.

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