Sei libri per fare le sei di mattina

Ho una pessima memoria per quanto riguarda cose che ho fatto, libri che ho letto, ristoranti dove ho mangiato. Quando qualcuno mi chiede “mi consigli un libro?” faccio sempre fatica. Mi sono concentrata molto per scandagliare la mia memoria alla ricerca dei 6 libri che rispondano meglio a questa domanda. Ecco il risultato:

L’avversario – Emmanuel Carrère

In tema con l’idea del blog, non ho dormito per finire di leggere L’avversario, pur conoscendone già il finale.

Infatti Carrère in questo libro ci racconta di come Jean-Claude Romand nel 1993 sterminò la sua famiglia tentando poi apparentemente di uccidersi. Le indagini svelarono in seguito che Romand aveva vissuto una vita all’insegna della menzogna, una storia a prima vista inverosimile eppure tragicamente reale.

Lo stile narrativo è ipnotizzante, senza toni sensazionalisti Carrère consegna al lettore un personaggio in modo così pulito che una volta terminato il libro non si sa bene che cosa pensare. Totalizzante.

Il cardellino – Donna Tartt

Vincitore del premio Pulitzer nel 2014, questo romanzo è un capolavoro da più di 800 pagine.  La lunghezza non deve però spaventare chi ha voglia di scoprire la storia di Theo Decker.

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Theo nasce e cresce a New York con la mamma, e  tra le macerie di una galleria d’arte colpita da un attentato fa la sua conoscenza con il dipinto di Fabritius che dà il nome al libro. Da qui ha inizio tutto.

L’omonimo e recente non rende giustizia a molti dei personaggi, soprattutto all’amico di gioventù Boris.

Norwegian Wood Tokio Blues – Haruki Murakami

Finito Norwegian Wood ho subito continuato con altri titoli di Murakami, sicura che non mi avrebbero deluso. Invece è andata proprio così. Forse avevo delle aspettative altissime o questo libro rimane quello più realista e meno onirico tra quelli con cui ho proseguito.

Mi sono ripromessa di riprovarci, sperando di ritrovare un personaggio all’altezza di Watanabe Tōru, protagonista e narratore, che ci conduce attraverso un lungo flashback lungo i suoi anni di università a Tokyo, le solitudini, gli amori e le brucianti perdite.

Il lutto e la morte sono personaggi della storia tanto quanto le ragazze che fanno battere il cuore a Tōru, così come l’amore. Ma nonostante non lo si possa definire un romanzo allegro nè leggero, Murakami ci fa innamorare dei personaggi, e percepire che anche i lutti ed i dolori sono parte del nostro viaggio e vanno con delicatezza approcciati, affrontati e conservati nel cuore al pari degli amori e delle felicità.

Alta fedeltà – Nick Hornby

Ho ancora la prima edizione di Alta Fedeltà che ho letto, acquistata per errore in formato tascabile e scritta in caratteri minuscoli, cose che non mi ha assolutamente fermato dal leggerla e rileggerla. Mi sono infatti innamorata subito di questo libro leggero e piacevole, costellato di musica, ragionamenti, sentimenti e liste.

Il protagonista, Rob Fleming, è il proprietario del negozio di dischi Championship Vinyl di Londra, nonchè un uomo reduce da una rottura con Laura, e cintura nera di top 5, a cui riduce tutto, dalle canzoni alle fidanzate.

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Segnalo che il film con John Cusack non è male, anche se l’ambientazione londinese manca un po’ (il film si svolge a Chicago).

Atti osceni in luogo privato – Marco Missiroli

Pianse di colpo, e piansi anche io. Non per nostalgia, non per desiderio, ma perchè le cose finiscono.

Marco Missiroli

250 pagine sono poche per questo splendido romanzo. Terminandolo sono stata presa dalla maliconia di non poter più seguire le vicende di Libero, la cui storia si snoda attraverso sei capitoli, ognuno dedicato ad una fase della sua vita: Infanzia, Adolescenza, Giovinezza, Maturità (il più esteso), Adultità e Nascita.

Libero cresce attraverso le pagine, tra Parigi e Milano, tra la famiglia e gli amici e soprattutto tra i libri. Mentre ne leggiamo in lui rivediamo la nostra crescita, gli affetti, la scoperta di sè e dell’altro, la perdita e il ritrovare ciò che sembrava impossibile ritrovare.

Uno di quei libri che quando ti accorgi che sta finendo ti viene da piangere.

Harry Potter – J. K. Rowling

Scrivendo questa lista mi sono resa conto di quanto in fondo i libri che mi piacciano di più siano diverse versioni di una stessa storia: protagonista maschile/romanzo di formazione/scoperta di sè. Dunque come non chiudere questa lista con la saga che mi ha per prima fatto innamorare della lettura “da grandi”?!

La Rowling ha costruito non solo un impero, ma anche un universo narrativo incantevole, dove adulti e bambini si possono incontrare e fronteggiare il bene ed il male insieme, e nel frattempo sviluppare quell’amore per la lettura che, come nel mio caso, non li abbandonerà più.

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